Raggiungere la piazza del Cavallino in barca a vela è un’esperienza indimenticabile e difficile da descrivere. Si passa da canali larghi e profondi, che sembra d’essere in mare, per poi costeggiare le valli su canaletti sempre più stretti e deserti, dirigendo verso le zone più periferiche della Laguna, frequentate da piccoli barchini (caccia pesca) o qualche house boat, il cui temerario comandante finisce di solito per incagliare nei pressi del Cavallino….

L’itinerario parte dal canale di Treporti, alla confluenza con il canale di Burano, cioé all’altezza della ricevitoria. E’ quì che si imbocca il canale San Felice, in direzione NE.

Navigando in questo canale ampio e profondo (anche 15 metri), con portate d’acqua davvero importanti vediamo, a dritta, scorrere le valli da pesca di Lio Piccolo.

Dopo una piega a sinistra, costeggiando valli con arginature più consistenti, si prende, in direzione E, il canale Rigà, anch’esso largo con profondità medie di 5 metri. Tenendo sempre la destra ci si immette dapprima nel canale dei Bari e poi si arriva, dopo aver costeggiato valle Liona, ad un bivio in cui due canali si dipartono, l’uno verso N (c. della civola) e l’altro verso S: noi prenderemo questo, chiamato “il Fosso” (o canale d’Arco), più stretto dei precedenti e la cui profondità cala man mano, fino ad arrivare a poco più di 2 metri alla confluenza con il c. Pradelio (al Cavallino).

Il paesaggio quì è da togliere il fiato. Si lasciano infatti le valli da pesca e si naviga tra le barene, in un ambiente poco disturbato dal traffico e dal moto ondoso e in cui le correnti non sono così impetuose come nei grandi canali lagunari. 

[learn_more caption=”Suggestioni dal Cavallino”]

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E’ possibile allora fermarsi accostando semplicemente alle briccole, nel caso facendosi aiutare da un’ancorotto di posta (dare fondo in canale, non nelle barene!!).
Credo che possano esistere pochi rifugi così sicuri come questo, protetti dai venti e dal moto ondoso in maniera totale.

Nel tratto finale del fosso, quando cioè ci troviamo davanti il litorale e il paese del Cavallino, la navigazione va condotta con la massima attenzione, seguendo le briccole nel lato sinistro a due tre metri di distanza, allontanandosi infatti l’acqua cala molto rapidamente e l’illusione di un ampio bacino navigabile si arenerà inesorabilmente nei fanghi del bassofondo. L’ultima parte del canale, alla confluenza con il Pordelio, presenta la profondità minore.
Barche con pescaggio di 2 metri o poco più possono passare solo con l’alta marea, ma questi non sono che dettagli, a confronto della bella navigazione effettuata e alla soddisfazione di poter ormeggiare in questo bel paesino a misura d’uomo, immerso tra valli da pescaorti e mare, e che ci sembrerà una metropoli, arrivando dai selvaggi meandri della laguna.

(Marino Coltro, 2013)

Ormeggio di fronte alla piazza del Cavallino
Ormeggio di fronte alla piazza del Cavallino

Approfondimenti.

Per vedere l’Itinerario, dalla ricevitoria di Treporti fino alla piazza del Cavallino, attraverso i canali descritti, clicca qui.

 

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