ChersoMarina_MG_4578
la marina di Cherso (marina Cres)
ParenzoIMG_4597
arrivando a Parenzo sotto spinnaker

Sono finite le crociere di agosto di Gargantua, tre settimane in Adriatico con cambio degli equipaggi a Chioggia.Abbiamo navigato l’Adriatico italiano, l’Istria e il golfo del Quarnaro, percorrendo circa 500 miglia.
La meteo è stata decisamente anomala: temperature sotto la media e venti in rotazione continua che creavano un mare confuso e fastidioso.
La barca si è comportata benissimo: motore, impiantistica e attrezzatura di coperta non hanno dato alcun problema, merito del controllo e della manutenzione a cui tutto a bordo è sottoposto di continuo.
La costa occidentale italiana offre alcune buone possibilità di sosta. Oltre alle lagune, gli scali più sicuri e ben posizionati sono Monfalcone e Caorle, in cui siamo stati spesso ormeggiati nel porto canale, in centro città.

Ad est di Monfalcone la costa e i fondali cambiano: scompaiono estuari e delta, spiagge e lagune. Le acque diventano più limpide, tra le rocce si aprono numerose baie, sempre più numerose scendendo l’Istria e poi tra le isole della Dalmazia.
Cominciando dalla piccola baia di Duino e quella di Sistiana, si aprono verso est i golfi di Muggia, Ankarano, Capodistria, Pirano, Umago, Dalja e proseguendo verso sud una serie di insenature che si susseguono una dopo l’altra e che offrono un numero enorme di ancoraggi e ormeggi.
Questa costa è senza paragoni nel Mediterraneo, per quantità e qualità di approdi , specie in estate, con migliaia di barche che cercano un rifugio per la notte.

Negli ultimi vent’anni l’offerta di portualità turistica (marina e campi boe) è cresciuta molto, accontentando coloro che vogliono tutte le sere doccia calda e passerella in banchina.

Anche se i burocrati locali scoraggiano il turismo nautico, inventandosi tasse e adempimenti burocratici assurdi e costosi, la  Croazia è una delle méte preferite per le ferie di molti europei.

Dopo aver “provato” i vari porti dell’alto Adriatico voglio rivalutare, anche se non ce n’è bisogno, il porto turistico Vento di Venezia dell’isola Certosa.
Ho fatto il turista un paio di giorni di fine agosto nel marina dove lavoro otto mesi l’anno: le giornate scorrono con mia figlia Celeste tra una passeggiata mattutina nel bosco a raccogliere more, una pagaiata con la nostra canadese nella velma tra i canali di Murano e Vignole, passeggiata pomeridiana a San Pietro per una visita al negozio di nautica di via Garibaldi e una spesa veloce al Prix. Immancabile uno spritz dal nostro amico Tommy al bar della Certosa e una uscita in gommone, con annesso bagno, a raccogliere vongole ai bordi del canale Passaora.

La tranquillità dell’isola e la vicinanza al centro di Venezia ma anche alle isole maggiori e alla bocca di porto e quindi al mare, fanno di questo marina un luogo eccezionale, per un soggiorno veloce e come porto di transito, data la sua posizione strategica per la navigazione in Laguna.

Venezia in Vela di Marino Coltro • CCIAA Udine REA 287067 • P.IVA: 02772730301 • PEC: veneziainvela@pec.it

Book Now