vista dell'isola dal campanile di s. Giorgio maggiore

La Giudecca (Giudèca in veneziano, abitanti “giudéchìni”) è una grande isola posta nel lato sud della città; il largo canale omonimo la separa dalle “Zattere” del sestiere di Dorsoduro (del quale la Giudecca fa parte amministrativamente).

Base operativa dei nostri tuor in vela in Laguna, la Giudecca è formata a sua volta da 8 isole, del quale due sono artificiali (sacca Fisola e sacca san Biagio); l’origine del suo nome è incerto ma si sa che in origine era chiamata Spinalonga, per la sua forma a lisca di pesce.

Il suo periodo di massimo splendore fu dal 1500 al 1900, con la costruzione di sontuose ville con giardino, orti, chiese e conventi, mentre dal XX secolo è diventata un quartiere popolare, una piccolo mondo a sé, come lo sono in genere le isole.

Tra le chiese spicca la basilica del Redentore, fulcro dell’omonima ricorrenza nella quale la Giudecca viene collegata tramite un ponte votivo di zattere una volta l’anno (dalla sera del III sabato di luglio fino alla domenica pomeriggio).
Zona poco turistica ma molto viva e caratteristica, offre numerosi spunti cuturali, tra cui padiglioni della Biennale d’arte (GAD, Giudecca art district), librerie, negozi di artigianato, cantieri nautici e società sportive di voga e canottaggio, oltre che campi da calcio, basket e piscina.
I collegamenti sono sempre assicurati, sia con la terraferma che con san Marco e Lido, tramite le linee 2 e 4 di ACTV. Qui l’app per gli orari –>https://chebateo.it/#/app/home .

Con una splendida vista su Venezia a N e sulla laguna dal lato S,
la Giudecca è uno dei luoghi in cui si possono godere i più bei tramonti di Venezia.

All’estremità est dell’isola, dietro alla sede navale della guardia di finanza, troviamo il famoso hotel Cipriani (gruppo Belmond); dal lato opposto c’è l’imponente Molino Stucky, ristrutturato dalla catena alberghiera Hilton.

Curiosità.

La chiesa delle Zitelle deve il nome al complesso di cui fa parte che ha al suo interno un ex ospizio per giovani ragazze senza dote, cui veniva insegnato un mestiere affinché potessero mantenersi invece che prostituirsi. L’ospizio si sviluppa a ferro di cavallo intorno alla bella chiesa che, secondo alcune fonti sarebbe opera dell’architetto padovano Andrea Palladio.

Si racconta che in un angolo della Giudecca ci sia una casa di proprietà del cantante Elton John.

Dove mangiare.
Bar trattoria La Palanca.

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