San Clemente fa parte del gruppo di isole poste a Sud di Giudecca e san Giorgio, (pure queste isole) insieme alla Grazie e Sacca Sessola. 

Più spostata a SE troviamo l’isola abbandonata di santo Spirito, affacciata sull’omonimo canale.

San Clemente è circondata da:
A Nord il canale dell’Orfano che proviene dal Bacino san Marco, la circonda, e su divide in due:
-In direzione S si snoda il canale Santo Spirito, verso Poveglia e Malamocco.
-In direzione SW il canale Fasiol porta a sacca Sessola e Sacca Fisola (Giudecca);

Nel lato NW sono concentrati gli edifici. L’isola è edificata per il 20%; la sua superficie totale è 6,74 ettari.
Anche gli ormeggi e i punti di sbarco sono situati in questa zona, mentre il resto dell’isola è circondato da un muro di mattoni.

Dal 1100 circa si hanno notizie della costruzione della chiesa con annesso ospitale destinato ai viaggiatori in attesa di imbarcarsi per la terra santa.
Attorno al 1400 a san Clemente si stabiliscono i monaci canonici lateranensi, che ampliano il convento e restaurano la chiesa.
Successivamente, nei secoli XV e XVI, vi si ricevono gli ospiti illustri, in attesa di essere imbarcati sul Bucintoro per giungere in città.
Nel 1645 l’isola viene acquistata dai monaci Eremiti.

Dal 1873 l’isola è diventata sede del manicomio femminile veneto (quello maschile era a San Servolo, chiamata l’isola dei mati) che ha operato fino al 1992.

Attualmente è adibita ad hotel di lusso (San Clemente Kempiski palace).

 

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