L’idea è quella di unire la navigazione in kayak con la comodità di una barca cabinata in cui passare la notte, mangiare e lavarsi. 

La barca può essere utilizzata anche per il trasporto dei kayak in zone più lontane. Chi non se la sente di affrontare la Laguna in canoa potrà restare a bordo, ritrovandosi con i suoi amici e familiari nei luoghi di appuntamento.

Queste attività sono svolte in collaborazione con i ragazzi di Venice Kayak, punto di riferimento nel mondo per i loro tour guidati in Laguna e nel centro storico di Venezia.

Laguna Nord

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Santa Cristina

Vela e kayak salpano insieme dalla Certosa per incontrarsi nel pomeriggio nel luogo concordato. In questo caso l’area di crociera è compresa tra la città di Venezia e le isole di S.Antonio e Lio piccolo. Da una parte la città e poco distante il cuore della laguna Nord, con le sue splendide barene, isole con parchi e boschi, ghebi, canali, ma anche le testimonianze archeologiche e monumentali dei più antichi insediamenti umani in laguna.

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la “piazza” di Burano

La partenza del percorso è l’isola della Certosa, già ampiamente utilizzata per questo tipo di attività, vera terrazza naturale sulla Laguna, con il suo splendido parco popolato di animali in libertà.

Il percorso si snoda attraverso canali secondari e paludi, acque ideali per una canoa, difficilmente navigabili con altre barche.

I punti di possibile attracco sono moltissimi, così da poter scenderenelle varie isole, per visita o per una sosta di riposo.
La prima di queste è le Vignole (1), confinante con la Certosa. Si imbocca a sud il suo unico canale e si esce a nord dove, costeggiando l’isola si arriva al canale di sant’Erasmo, da attraversare per poi infilarsi nei canali del Lazzaretto nuovo (2) e uscire a nord dell’isola: nella palude di Burano. Con rotta a ENE si costeggia a  distanza l’isola di Sant’Erasmo e si punta quindi su San Francesco del Deserto (3). Il primo incontro con Gargantua è a Burano (4)in cui, dopo una breve passeggiata per la città-isola, pranzeremo a bordo.

A questo punto, a seconda del tempo a disposizione (una giornata o due) si proseguirà per  Santa Cristina, pagaiando lungo i canali di Sant’Antonio e della Dolce, e le isole della Cura e la Salina, e attraversando quindi la palude della Centrega, per arrivare al secondo rendez vous, Treporti, in cui passeremo la notte.

La seconda giornata sarà dedicata all’esplorazione delle valli e paludi che circondano Treporti e Lio Piccolo: valli Paleazza, Mesola, Liona e Falconera. Volendo si può arrivare fino al Cavallino. L’itinerario di ritorno ci vedrà passare nuovamente a sud di San Francesco, per poi percorrere tutto il canale di Sant’Erasmo, costeggiando l’omonima isola.

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Laguna centro-meridionale

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Casone Valle Zappa

Per le gite in questa zona un po’ più lontana, si caricano i kayak sulla barca, per arrivare alla zona di crociera e iniziare la gita. Nel caso invece ci siano più di tre giorni a disposizione potremo partire in kayak già dalla Certosa.

L’itinerario si snoda a sud di Venezia, verso le isole di Poveglia, ex-poveglia, Fisolo, porto San Leonardo e infilarsi tra i canali di Valle Zappa, per visitarne il bellissimo casone e l’omonima valle da pesca. Si continua quindi nei percorsi ideali per i kayak, tra valli da pesca e barene: valli Figheri, Prime Poste, Millecampi, e infine il Vallone che, attraverso il canale della Perognola condurrà gli equipaggi a Chioggia, punto di ritrovo dei kayak con la barca, all’estremità sud della Laguna Veneta.

Veduta aerea delle isole che formano Chioggia
Veduta aerea delle isole che formano Chioggia

1 53 abitanti. Il suo nome deriva da Vigne, infatti tale è l’occupazione del suolo dell’isola. Sono presenti due note trattorie, molto frequentate dai veneziani nei fine settimana: le Vignole nuove e le Vignole vecchie.

2 Un vero gioiello, dopo i lavori di restauro dell’Ekos club che ha ottenuto la concessione demaniale sul territorio dell’isola. I campi di ricerca dell’Archeoclub d’Italia hanno portato alla luce i più antichi reperti di tutta la Laguna: monete dell’età del bronzo, II° e III° secolo a.C., custodite negli edifici ora restaurati e adibiti a museo (Torresin da polvere, Tezon grando, le antiche mura).

3 Uno degli ultimi eremi tuttora vissuti. l’isola è stata donata ai frati del convento dei Frari minori di Venezia, dal patrizio Jacopo Michiel nel 1223. Dopo varie vicende l’isola è attualmente sede dei francescani, che vi risiedono dal 1856. Tra gli alti cipressi e il prezioso chiostro trecentesco è stata aperta una “casa d’accoglienza” per coloro che vogliono assaporare la quiete e l’isolamento in cui è immersa l’isola. Inoltre un frate è sempre disponibile a effettuare visite guidate nella chiesa e nel parco.

4. L’alternativa, da Burano, avendo con una giornata in più a disposizione, è dirigere a N di Torcello, percorrendo i canali Silone e Siloncello, per arrivare infine a Portegrandi, la cui esperienza è ben documentata in questa pagina dell’AICAN: http://www.aican.it/notizie/2011/11_03_26-27_laguna_nord.htm

Per approfondimenti su itinerari e cartografia: 

Venice Kayak, www.venicekayak.com

Morfologia dell’ambiente Lagunare

Itinerari

Maree e correnti di marea in Laguna

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