La diffusione di internet è incominciata negli anni novanta, passando attraverso i primi modem analogici collegati alla linea telefonica della SIP. Sono passati circa trent’anni, in cui la diffusione di dati ha avuto una crescita esponenziale. Oggi possiamo consultare una serie infinita di informazioni quasi ovunque; il “quasi”, è dovuto al fatto che la rete satellitare, che offre internet anche in pieno oceano, non copre le regioni polari: in queste aree le comunicazioni avvengono ancora via radio nelle frequenze MF (onde medie), e LF (onde lunghe), nelle quali si possono anche trasmettere e ricevere dati mediante appositi modem, ma la loro velocità arriva nel migliore dei casi a soli 2400 b/s.
Tutta questa mole di informazioni non ha favorito la diffusione della conoscenza, a mio parere, ma l’illusione di poter sapere tutto in qualsiasi momento, dalle informazioni di tipo medico alle previsioni del tempo.

Le recenti applicazioni per smartphone per la meteorologia ne sono un esempio.
La maggior parte di queste forniscono lo stato del cielo e le precipitazioni previste in un dato momento in un luogo, di solito una città; si tratta di previsioni povere di dati e che non forniscono l’attendibilità della previsione, dando l’illusione di poter sapere se tra una settimana alle 2 del pomeriggio pioverà o meno.
I dati a cui queste applicazioni attingono provengono da fonti istituzionali coordinati dall’organizzazione metereologica mondiale (WMO, https://public.wmo.int/en), usati da siti privati i quali urlano al maltempo e a probabili disastri ogni volta possibile, per catturare click e traffico che aumenterà il loro guadagno proveniente dalle inserzioni pubblicitarie.

I modelli matematici che utilizzano i dati ambientali provenienti da stazioni a terra e in orbita, mettono insieme i milioni di valori disponibili e attraverso potenti computer, che utilizzano formule matematiche e fisiche (i Modelli), abbozzano le tendenze delle varie carte tematiche: vento, vorticità, pressione in quota e al suolo, precipitazioni, umidità, eccetera. I più importanti di questi modelli sono: GFS, ECMWF, WRF, ICON, ARPEGE, HIRLAM, GEM.
Ogni previsione va accompagnata dall’attendibilità della stessa; va da sé che in una situazione di alta pressione estesa e stabile la previsione sarà ottima, a differenza di tempo perturbato con masse d’aria instabili, in cui già a 24 ore le possibilità di errore arrivano al 40%.
In ogni caso una previsione attendibile difficilmente andrà oltre le 72 ore, mentre ad una settimana l’attendibilità della stessa sarà inferiore del 50% (testa o croce?), arrivando a valori del 10% nei periodi di instabilità, quindi le applicazioni che vi danno queste indicazioni in autunno e primavera vi stanno prendendo in giro.
Discorso a parte sono i temporali, fenomeni locali e impossibili da prevedere con precisione, il cui monitoraggio può essere eseguito però in tempo reale attraverso i radar meteo, di cui il più importante che interessa il Veneto è quello gestito dall’Arpav sito nel monte Grande (Teolo)

Guardare i simboli delle mappe senza cercare di capire la situazione generale leggendo il testo è una cosa a cui ci hanno abituato queste “app”, e tornando indietro di trent’anni , quando la sera un colonnello dell’aeronautica militare ci mostrava e spiegava la carta del tempo, dopo il telegiornale della sera, possiamo renderci conto che non sempre l’informatica aiuta la conoscenza ma spesso incoraggia l’ignoranza.

Se qualcuno volesse approfondire e provare a capire qualche carta meteo o comunque prendere nota di qualche sito serio ed attendibile, riporto di seguito alcuni di queste organizzazioni meteo istituzionali.
https://www.arpa.veneto.it/previsioni/it/html/index.php  ,
Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto.
http://www.lamma.rete.toscana.it/mare/modelli/vento-e-mare , Previsioni mar Mediterraneo per settori.
Lamma è un consorzio pubblico di regione Toscana e CNR.
https://www.wetterzentrale.de/ , un archivio completo di carte meteo sull’Europa.
http://www.meteoam.it/attendibilita_previsioni Articolo della sezione meteo dell’Aereonautica militare relativo all’attendibilità della previsione locale.

Venezia in Vela di Marino Coltro • CCIAA Udine REA 287067 • P.IVA: 02772730301 • PEC: veneziainvela@pec.it