Le isole dei fuochi.

Nell’isola vivono oggi circa 5000 persone; la sua storia è legata all’industria del vetro quando per decreto, nel 1291, tutti i forni di Venezia furono trasferiti a Murano, ove peraltro c’era già una tradizione centenaria nella lavorazione della silice.
I maestri vetrai godevano di condizioni speciali e tutta l’isola aveva una sua autonomia senza pari tra le comunità lagunari (fu Comune fino al 1923).
Formata da 9 isolette unite da ponti e con un unico ponte (Pontelongo) che attraversa il il Canal Grande di Murano (canale degli Angeli a ovest del ponte) collegando il gruppo di isole N con quelle Sud.
Murano è una piccola Venezia con calli larghe e ariose, campi verdi ampi e soleggiati.

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L’itinerario che propongo parte dalla fermata ACTV Colonna dove, attraversato il rio dei Vetrai, giungeremo di fronte all’ex chiesa di Santa Chiara, oggi restaurata e convertita in fornace con mostra permanente delle opere d’arte dei maestri vetrai. Si potrà assistere alla lavorazione del vetro in uno scenario favoloso.
Usciti dalla chiesa percorreremo fondamenta Manin fino a svoltare a destra in viale Garibaldi per giungere al faro di Murano con una splendida vista sulla parte orientale di Venezia e sul canale dei Marani.
Torniamo sui nostri passi fino a Campo S. Stefano, per attraversare il canal Grande ove prenderemo la destra in fondamenta Cavour, in direzione del museo del Vetro e della bellissima chiesa di S. Maria e Donato, duomo della diocesi di Murano.

Durata 2,5 ore.

Su TRIP ADVISOR:
Ex chiesa di Santa Chiara;
Duomo;
Ristoranti;

Per Approfondire:

www.isolainvisibile.it

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