La sottofamiglia dei Laridi (Laurus) comprende in tutto  53 specie classificate di gabbiani, diffuse in tutti i mari della terra. Le specie che vivono nella Laguna veneta appartengono a 3 diversi generi:  il Cocàl (in veneto, plurale cocài; Gabbiano comune, genere Chroicocephalus), il Gabbiano corallino (genere Ichthyaetus) e la Màgoga (il Gabbiano reale mediterraneo, genere Larus).

Gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus).

Esemplari maturi.
Lunghezza massima dalla punta del becco alla punta delle coda 39 cm, apertura alare circa 1 metro. Dimorfismo sessuale scarso. Colori: dorso e mantello grigio bluastri con il resto del corpo bianco. La testa si veste di nero nuziale in estate (tra metà maggio e giugno), mentre d’inverno è bianca con striature grigio cenere. Il becco è rosso vivo come le zampe, con una striscia scura che precede la punta gialla.
Gli esemplari giovani presentano testa bianca, becco e zampe scuri.

Il gabbiano corallino è un volatile agile, che costruisce il nido all’interno di colonie nelle  isole e barene utilizzando legnetti e detriti vari; depone in media 3 uova che saranno covate da entrambi i genitori. La cova dura circa 3 settimane, successivamente i pulcini abbandonano velocemente il nido, per fare il primo volo dopo 35/40 giorni.

La sua alimentazione è costituta da invertebrati, piccoli pesci e altri materiali organici rinvenuti tra le acque.

Diffusione. Mari e relative lagune ed estuari di Mediterraneo, mar Nero (attorno a questo mare si riproduce il 90% della popolazione mondiale di questa specie), Arabico, coste atlantiche dell’Africa, golfo di Guascogna.

In Adriatico ha nidificato per le prima volta nel 1978, nella zona di Comacchio, diffondendosi successivamente nelle altre zone umide del nostro mare.

Gabbiano comune (Chroicocephalus ridibundus

Arriva ad una lunghezza massima di 37 cm e apertura alare di circa 1 metro; è meno robusto del g. corallino, da cui si distingue anche per gli apici delle penne remiganti primarie neri e margine anteriore delle ali bianco; ali e dorso grigie, mentre zampe e  becco sono rosso scuro ma senza la punta gialla del corallino. In estate la testa assume una colorazione marrone con nuca bianca.
I giovani fino a 2 anni invece hanno cappuccio bruno chiaro e parti superiori maculate bruno rossiccio.

Il gabbiano comune vive in stormi numerosi, ha un’alimentazione onnivora, non disdegnando anche brevi nuotate per pescare, nidifica in avallamenti del terreno e nidifica in colonie in tutta Europa, ove trova acque basse e calme, sia dolci che salate.

La riproduzione ha le stessa caratteristiche del g. corallino.

Gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis) 

Il gabbiano reale, detto “Zampagialla” è la specie più diffusa e che si è adattata a vivere anche nelle città, ove nidifica nei tetti delle case e trova cibo in abbondanza tra le immondizie.
Le sue caratteristiche sono (adulto):  bianco con dorso e ali grigie superiormente con punta nera; il becco è giallo come le zampe, con una macchia rossa durante il periodo riproduttivo nella mascella inferiore. Gli occhi sono gialli cerchiati da un anello rosso. I giovani sono bianchi e vanno gradualmente maculandosi di marrone fino alla quarta stagione di vita, quando assumono i colori da adulti.
La lunghezza dalla punta del becco a quella della coda arriva a 65 cm, e l’apertura alare al metro e mezzo.
Il michahellis vive sui mari e laghi del bacino del Mediterraneo e Francia atlantica.
Nidifica su barene, isolotti e, come detto, sui tetti delle città.
La specie è onnivora e predatrice: si nutre di altri uccelli, ratti, pesci, insetti e loro larve, carogne e scarti dell’alimentazione umana.
Il gabbiano reale depone 1 o 2 uova, che si schiudono dopo circa 1 mese di cova; i pulcini, che camminano appena nati, lasciano il nido dopo circa 40 giorni.

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